Lavanda: pennellate d’estate

Tante cose hanno un buon odore. Un mazzolino di lavanda ha un buon odore. Il lesso ha un buon odore. I giardini d’Arabia hanno un buon odore

                                                                                            Patrick Suskind

La lavanda, così comunemente chiamata, appartiene al genere Lavandula con circa 40 specie. È una pianta perenne sempreverde con foglie lanceolate e lineari di colore verde-grigiastro, che si inseriscono sul fusto in maniera alternata. I fiori, piccoli e delicati, sono raccolti in spighe più o meno allungate a seconda della specie, ma dal profumo inebriante e dalle sfumature che variano dall’azzurro al viola intenso.

Aromatica e legnosa la lavanda presenta un’altezza che varia dai 40 ai 60 cm. e solo eccezionalmente può raggiungere i 120 cm. Tra le specie più coltivate, diffusa anche in Italia, Lavandula officinalis con foglie allungate e fiori irregolari, azzurro-violacei, profumati.

Famiglia: Lamiaceae o anche Labiatae.

Origine: Nonostante le sue origini siano da ritrovare nell’area del Bacino del Mediterraneo, oggi distese colorate di viola si possono ammirare nel Sud della Francia, in particolare nella zona della Provenza. Ma l’Italia non è da meno, dal Piemonte alla Liguria giungendo sino in Toscana è possibile organizzare un itinerario alla scoperta dei campi di lavanda.

Colori: Azzurro o violetto, vi sono anche varietà a fiore bianco o rosa.

Etimologia: Il termine lavandaderiva dal gerundio latino del verbo “lavare”, che deve essere lavato. Il significato della parola si riferisce al fatto che nell’antichità questa pianta era utilizzata per detergere e profumare il corpo. 

Significato nel linguaggio dei fiori: La lavanda ricorda i sentimenti e l’amore. Regalare un mazzolino di lavanda a qualcuno è un gesto molto romantico: il tuo ricordo è la mia felicità.

Stagionalità naturale e per i matrimoni: L’estate è il periodo di massima fioritura e quindi il più indicato per la raccolta. Per questa ragione si consiglia tendenzialmente di scegliere la lavanda per i matrimoni che si celebreranno proprio nei mesi estivi. È difficile trovare la lavanda in fiore nei mesi più rigidi.   

Uso nei matrimoni: La lavanda è perfetta per un matrimonio dallo stile provenzale, immerso nei fiori di campo. Solitamente si accosta ad altri fiori, della stessa tonalità o diversa, per via delle piccole inflorescenze della pianta. Per il suo profumo intenso è preferibile non utilizzarla nel centrotavola, anche se due rametti inseriti in una rigogliosa composizione floreale non creeranno alcun fastidio ai commensali. Ideale per i mini bouquet delle damigelle, ma anche per un bouquet naturale a base di lavanda e limonium per la sposa.

Curiosità ed aneddoti: La storia della lavanda è molto antica risale ai tempi dei romani e dei greci, utilizzata come essenza per il bagno e nella cura per il proprio corpo. Dalla storia al mito: si racconta che Venere per i suoi riti magici utilizzasse il profumo intenso della pianta. Era un modo per attirare gli uomini garantendo, oltre all’amore, felicità, protezione, purificazione e gioia. Da qui l’usanza popolare di realizzare piccoli mazzolini di lavanda per il corredo della futura sposa, un segno benaugurante di prosperità e felicità.

La lavanda è anche il simbolo per eccellenza della Provenza, campi di distese blu fioriscono per tutta l’estate accogliendo i numerosi viaggiatori accorsi da tutto il mondo per immortalare la fioritura.

Nella lavanda è presente il linalilacetato, una sostanza responsabile del tipico profumo della pianta, che stimola la produzione di serotonina nel cervello, aiutando quindi a ritrovare la calma e il rilassamento. Per tale ragioni molti botanici e psicologi consigliano la presenza di aiuole di lavanda nel proprio giardino.

La cromoterapia floreale può avere scopi terapeutici influenzando il sistema nervoso e immunitario, ma anche il metabolismo e gli stati d’animo; il blu della lavanda è un colore che induce alla tranquillità, alla pace interiore e si connota come simbolo di placida soddisfazione grazie alle sue numerose sfumature, azzurro, indaco e perfino viola.

Ma non solo cromoterapia… l’infuso di fiori di lavanda è un antico rimedio per lenire il dolore delle nevralgie. Un bagno caldo o un infuso sempre a base di lavanda e miele è utile anche per curare ansia o nervosismo. A confermarlo è anche uno studio effettuato presso il prestigioso King’s College di Londra che, dopo aver testato l’effetto della lavanda presso studi dentistici, confermò la tesi che il profumo della pianta poteva calmare e far dimenticare le paure percepite.

Al riparo dal tempo

in una scatola di legno odorosa di lavanda,

che nascondi nell’angolo più buio dell’armadio,

conservi la chiave della tua vita.

                                                                 Hilario Barrero


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