StyleShoot “Monet e gli Impressionisti”

Oggi questo pallido sole mi fa sentire un po’ la primavera, per questo ho pensato di pubblicate questo inspiration shooting che ha fatto il giro del mondo tra blog inglesi, americani, svizzeri e italiani… uno shooting che ho particolarmente a cuore innanzitutto perché ha come tema l’arte, ed essendo laureata proprio in questo settore (Beni Culturali Artistico Letterari) non può che essere tra i miei preferiti, poi l’atmosfera, i colori, dal cipria chiaro delle roselline al verde dell’eucalipto, l’abito, le fedi, la villa, e poi le foto di Ludovica e Valerio che incantano catturando l’essenza delle cose.

Volevamo rievocare l’atmosfera un po’ “bohemien” di metà/fine ottocento, vita e opere di questi artisti, la loro tecnica, nonché inserire dei dettagli che potessero richiamare immediatamente alla mente le loro opere più importanti. Abbiamo quindi cercato una bellissima villa del 1800, Villa Malfatti, con sale splendidamente affrescate e un ampio parco con porticato.

La palette cromatica si svolge dal verde salvia al grigio tortora, con accenni di azzurro polvere abbinati ad un rosa pallido e caldo. Lo stile che volevamo dare era un qualcosa di fresco, non troppo composto, un po’ boho chic nell’anima ma curato nei dettagli, che evocasse l’atmosfera della Parigi rappresentata dagli impressionisti. Per realizzare questo shooting abbiamo scelto il giorno di San Valentino, un giorno particolarmente propizio visto l’argomento, dobbiamo ammetterlo, siamo inguaribili romantiche. Inoltre, siccome spesso i modelli, per quanto belli possano essere, non riescono ad esprimere la stessa gioia di un cuore sinceramente innamorato, i nostri due “sposi” sono due veri innamorati, lo si può notare dal loro sguardo pieno di complicità e felicità spensierata.

A livello generale abbiamo inserito molti dettagli inerenti alla pittura, tavolozze, pennelli, colori, quadri nonché cassette in legno antico per la pittura “en plain air”. Ci teniamo a sottolineare che non sono stati colorati o “sporcati” per l’occasione, ma sono veri, nel senso che ogni pigmento ogni incrostazione di colore ha una sua storia, in quanto un mio prozio nonché mia mamma sono pittori. Come gli Impressionisti anche loro andavano nei boschi intorno alla mia città per dipingere i paesaggi nel loro attimo fugace. Questi pennelli, tavolozze e cavalletti sono ricchi di storia, di amore sincero e passione per l’arte. Abbiamo notato che inserire dettagli antichi e vissuti ha sempre un effetto molto forte sulle persone, viene apprezzato e colpisce gli invitati, riscaldando in modo particolare un ambiente rendendolo più familiare, creando un’atmosfera unica. Abbiamo usato anche dettagli più evocativi, come i piccoli ferri da stiro per rievocare le stiratrici di Degas, le scarpette da danza nonché l’abito stesso che ricorda, nella sua leggerezza, gli “eterei” tutù delle sue celeberrime ballerine. L’elegante modella che ondeggia sull’altalena richiama “Le balançoir”di Renoir.

Il “Tableau de mariage” è molto importante a livello funzionale ma anche decorativo, deve avere un impatto deciso, abbellisce la zona dell’aperitivo nonché rende più particolare un semplice sedersi a tavola. Lo abbiamo realizzato con piccoli pezzi di pittura e oggetti antichi, sistemandolo su un asse tra due vecchie scalette di legno come fosse un angolo di uno studio di un pittore indaffarato, con qualche vaso antico, statue, un vecchio orologio da taschino, pennelli, colori e libri, proprio un angolo di atelier. Come nomi dei tavoli abbiamo pensato ai luoghi degli Impressionisti, come il giardino di Giverny, Bordighera, il Porto di Le Havre corredando i nomi dei tavoli con un quadro che rappresentasse il luogo. Spesso poi nei nostri matrimoni sul segnatavolo aggiungiamo una didascalia che racconta la storia di quel quadro. Agli invitati piace leggere qualche informazione e vedere non solo una cosa esteticamente bella ma ricca di significato ed imparare, perché no, qualcosa di nuovo.

Per il tavolo degli sposi abbiamo pensato ad un’unione di vasetti, fatti impolverare per mesi (la polvere è tutta vera!) a sottolineare l’aspetto più bohemien, meno perfezionista di questo stile. In ogni vasetto, sempre diverso, abbiamo messo un fiore singolo, a richiamare il concetto impressionista della pennellata.

La confettata l’ho realizzata su un asse in legno shabby grigio appeso ad un albero con un lampadario antico in bronzo e cristalli, piccole potiche, alzatine, vassoi in argento in miniatura. Piccole meringhe coordinate nei colori, marshmallow, confetti, caramelline per i più golosi.

Abbiamo posizionato la delicata torta su una cassetta da pittura, come se fosse lei il soggetto del quadro, incorniciata da piccole lanterne bianche che ricordano un tema anch’esso caro agli Impressionisti che è appunto l’idea della mutevolezza della luce.

Il progetto grafico parte da un acquerello dipinto a mano da mia mamma, ispirato alla celebre serie di dipinti “Le ninfee” di Monet. Abbiamo scelto l’acquerello perché più consono al tema matrimoniale, per la sua leggerezza e trasparenza. Consisteva in un disegno più grande per la partecipazione, un dettaglio decorativo di una ninfea per l’invito e la cornice del logo degli sposi realizzata anch’essa ad acquerello, un salice piangente con accenni di rosa a richiamare la cromia dell’intero servizio.

A richiamare la famosa “Dejeuner sur l’erbe “di Manet, non propriamente impressionista ma contemporaneo, per l’aperitivo invece delle solite sedute si potrebbero proporre dei picnic sull’erba con grandi teli bianchi (per non macchiarsi gli abiti), cuscini in coordinato e i finger già preparati in comode cestine da viaggio, per stare a contatto con la natura come si era soliti fare nell’ottocento nei giorni di festa.

Lo stesso ispira anche la bomboniera. Abbiamo infatti realizzato una minuscola cestina pic nic in miniatura con all’interno una tisana e un barattolino di marmellata, con grafica coordinata. Per la testimone la bomboniera era una cestina più grande, chiusa da un fiocco in pizzo impreziosito da un ciondolo “scarpette da danza”, con all’interno una degustazione di piccole marmellate, e una tisana, per prepararsi al grande giorno. Il tag con i nomi degli sposi a tema “Dejeuner sur l’erbe” invitava gli ospiti a rivivere anche a casa la loro piccola colazione sull’erba e a riscoprire nei giorni successivi la freschezza e la gioia di una giornata a piedi nudi in un bosco.

Spero vivamente che possa piacervi quest’idea perché può essere uno spunto per un matrimonio diverso, un po’ romantico, aggraziato con qualcosa di non banale e un tocco di magia negli occhi che sa rendere un matrimonio indimenticabile.

FEAT ON:

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CREDITS:

Photography: Ludovica Lanzafami and Valerio Elia

Floral Design: Simmi Event and Floral Design

Dresses: Il Sogno Atelier

Make up and Hairstyle: Rosanna Curci Make up Artist

Location: Villa Malfatti


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